Pubblicazioni dell'Istituto

LINEAMENTI DI TEOLOGIA PASTORALE DELLA SALUTE

lineamenti

A cura di  M. Petrini, G.M. Salvati, E. Sapori, P. Sgreccia

Il volume “Lineamenti di teologia pastorale della salute”, suddiviso in tre parti (fondamenti, strutture, temi e prospettive), raccoglie la riflessione dei docenti del Camillianum, che ha al suo attivo 25 anni di insegnamento e di ricerca. Fattori decisivi per la realizzazione del Camillianum sono stati la pubblicazione della Lettera apostolica Salvifici doloris (11 febbraio 1984) e del Motu proprio Dolentium hominum (11 febbraio 1985) con il quale è stata costituita la Pontificia Commissione per la Pastorale degli Operatori Sanitari (divenuta in seguito “Pontificio Consiglio”). Il Camillianum approfondisce le tematiche legate alla vulnerabilità della condizione umana e alla speranza cristiana da una prospettiva teologico-pastorale in cui dialogano teologia, filosofia e scienze umane. Propone una teologia pastorale della salute che vede nella misericordia e nella tenerezza il suo modello epistemologico, nella consapevolezza che «la fede non allontana dal mondo e non risulta estranea all’impegno concreto» (Lumen fidei, 51), ma chiama ad «un servizio concreto della giustizia, del diritto e della pace» (ib.).  Attento alle istanze poste dalla contemporaneità, al fine di promuovere una cultura volta al rispetto integrale della persona umana, l’Istituto prepara ad affrontare le questioni bioetiche emergenti dal progresso scientifico e tecnologico in ambito biomedico nell’orizzonte dei diritti umani, nel contesto multiculturale, con particolare attenzione all’equità nella distribuzione delle risorse nel quadro della cooperazione internazionale. L’obiettivo è in sintonia con importanti orientamenti del magistero ecclesiale – Evangelium vitae (25 marzo 1995), Dignitas personae (8 settembre 2008), Caritas in veritate (29 giugno 2009) e con il carisma camilliano attento a promuovere la solidarietà tra gli individui, le famiglie, i gruppi e le comunità, con particolare riguardo per coloro che sono resi vulnerabili dalla malattia, dalla disabilità o da altri fattori personali, sociali e economici e ambientali.
(dalla Presentazione di Padre Renato Salvatore)

Altre pubblicazioni / Atti di convegni

copertina 49-50 rid

RIVISTA N.49-50 CAMILLIANUM - ANNO XVII - PRIMO-SECONDO QUADRIMESTRE 2017

Indice

Aracne Editrice

 

 

 

 

 

copDIOMISERICORDIA

Dio è Misericordia. Testimoni in nome di Dio

Atti del Convegno del Camillianum, 24-25 maggio 2016

A cura di José Michel Favi

N.2 - Collana SALUTE E SALVEZZA Aracne Editrice

Nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario papa Francesco afferma che la misericordia «è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita» (Misericordiae Vultus 2). Nessuno può fare a meno della misericordia e di uomini misericordiosi. “Dio è Misericordia” significa che ha un cuore per i miseri: «Dio di misericordia — scrive F. de André — il tuo bel paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso». L’attenzione è volta alla disamina della forza sanante della misericordia che non si oppone alla giustizia e ai diritti: è terapia contro ogni forma d’esclusione, violenza ed emarginazione.

FRATELLI PER CASO Libertà riproduttiva e diritti dei figli

Atti del Covegno 19-20 maggio 2015

A cura di Palma Sgreccia e José Michel Favi

N.1 - Collana SALUTE E SALVEZZA Aracne Editrice

Le tecnologie riproduttive comportano varie forme di frammentazione della corporeità e della genitorialità, con la conseguente necessità di riformulare il diritto del figlio di conoscere la propria identità e di essere amato. Si pongono delicati problemi sanitari, etici e giuridici: la separazione tra genitorialità biologica e sociale, la violazione dell'etica della responsabilità da parte  del genitore biologico. Non tutti siamo padri o madri, ma tutti siamo figli, e il fatto di essere figlio implica relazioni verso il genitore e doveri/responsabilità di questo verso quello. Nell'intento di tutelare il " migliore interesse" del minore - i possibili fratelli per caso - s'interpella la tradizione cristiana.

Copertina-Camillianum-n45RIVISTA N.45 CAMILLIANUM - ANNO XV - TERZO QUADRIMESTRE 2015

Atti del Convegno

"L'alleanza tra le generazioni in una società che invecchia. La comunità camilliana s'interroga" Camillianum, 4 dicembre 2015

Indice 

 

 

Copertina-Camillianum-n44RIVISTA N.44 CAMILLIANUM - ANNO XV - SECONDO QUADRIMESTRE 2015

Atti del Seminario di studio

"UMANESIMO E UMANIZZAZIONE DELLA MEDICINA: Approccio unitario alla persona e ai suoi bisogni" Camillianum, 29-30 maggio 2015

Indice

 

 

copertina IL-GUARITORE-FERITO

IL GUARITORE FERITO: modello pastorale 

Luciano Sandrin - 2011

Tutti siamo vulnerabili: nel campo di battaglia che è la vita ognuno riporta delle ferite, anzi, la stessa condizione creaturale è segnata da un primordiale e radicale vulnus. Riconoscere questo rappresenta il primo passo; il secondo consiste nell’integrare le ferite nella nostra vita. L’ulteriore passaggio avviene quando le nostre ferite diventano risorse per prenderci cura degli altri “feriti”. In che senso l’immagine del guaritore ferito può divenire un modello per l’operatore pastorale? Per la fede cristiana la sola passione, le sole piaghe non hanno un potere sanante: occorre che quelle piaghe diventino “gloriose”. È la risurrezione – e prima ancora, l’amore – a infondere dal di dentro l’efficacia sanante alle ferite. L’uomo dall’esperienza del soffrire può uscire peggiorato o migliorato; distrutto o ricostruito e solo nel caso di una positiva integrazione della sofferenza diviene capace di “ospitare” gli altri con le loro ferite. (dall’Introduzione di Renato Salvatore)

copertina-rivista-Camillianum-29

RIVISTA N.29 CAMILLIANUM - ANNO X - SECONDO QUADRIMESTRE 2010

Atti del Convegno

L'ATEOLOGIA NATURALE. La sofferenza interpella la ragione e la fede.

Introduzione generale (Palma Sgreccia); Introduzione alla sezione teologica (Eugenio Sapori m.i.); La “geografia della sofferenza” (Massimo Petrini); La teodicea pastorale: il linguaggio della relazione (Luciano Sandrin m.i.); Creatività e sofferenza (Arnaldo Pangrazzi m.i.); E’ necessario “provare” che Dio esiste? L’epistemologia riformata di Alvin Plantinga (Charles Morerod o.p.); “Il potere di Dio si vede nella povertà”. La teodicea trinitaria di Pavel A. Florenskij (Lubomir Zák); «Contro la sapienza la malvagità non può prevalere» (SAP 7,30). Trinità, croce e teodicea (1COR 12,26) (Giuseppe Marco Salvati o.p.); Dio e la libertà originaria. La trasfigurazione del dolore nella bellezza (Alessandro Di Chiara); Conclusione (José Michel Favi, m.i.).

copertina-rivista-Camillianum-28

RIVISTA N.28 CAMILLIANUM - ANNO X - PRIMO QUADRIMESTRE 2010

Atti del Convegno

“Se un membro soffre tutte le membra soffrono insieme” (1 Cor 12,26).  Per una Ecclesia compassionevole nel mondo della salute - Camillianum, 13 maggio 2009

Introduzione di Giuseppe Cinà; “Se un membro soffre tutte le membra soffrono insieme” (1Cor 12,26) (Antonio Pitta); Dalla comunicazione alla comunione: dialogicità dell’essere umano (Maria Teresa Russo); La (relazione) pastorale come “Com-passione” (Luciano Sandrin, Gianluigi Valtorta).

copertina-SALUTE SALVEZZA PERNO-DELLA-TEOLOGIA-PASTORALE-SANITARIA

SALUTE / SALVEZZA: Perno della teologia pastorale sanitaria

Luciano Sandrin - 2009

Il volume raccoglie gli atti del Convegno, svoltosi nei giorni 15 e 16 maggio del 2008, sul tema “Salute/salvezza: perno della teologia pastorale sanitaria”, che è stato sviluppato da vari relatori secondo diverse prospettive e sensibilità, in occasione della celebrazione del ventennale dell’Istituto. Salute e salvezza sono “incommensurabili” anche se, da un punto di vista teologico, il loro nesso si avverte nella dinamica del già e non ancora della salvezza, nella compassione divina attualizzata dalla Chiesa. Il dolore e la sofferenza, se sono vissuti nella solidarietà con gli altri e con Dio diventano il perno di rotazione dal negativo al positivo perché Cristo è stato solidale con l’uomo nella Croce. La salute può essere luogo di salvezza perché è un equilibrio dinamico, un continuo ristabilirsi, il ritmo della vita che passa per il suo polo dialettico, cioè la malattia, il dolore, la sofferenza, che, se vissute nella solidarietà con Dio e con l’uomo sono luoghi di salvezza. La salute può essere sacramentum della salvezza se viene vissuta nell’apertura a ciò che salva, cioè la carità. Siamo chiamati ad essere “ministri di speranza” (Spe salvi n. 34) per coloro che sono nel dolore e che cercano salute, attraverso la nostra presenza, la nostra cura, le nostre relazioni d’amore. Nella relazione con la persona che soffre la speranza si impegna nell’amore e da esso viene nutrita: “dal nostro operare scaturisce speranza” (Spe salvi n. 35) per noi e per coloro che vogliamo aiutare. Dal nostro operare a servizio della salute scaturisce la speranza che “reciprocamente” ci salva.Questi Atti vogliono essere testimonianza di una storia e indicazione per nuovi percorsi, espressione dell’intelligenza del cuore.

copertina-rivista-Camillianum-25

RIVISTA N.25 CAMILLIANUM - ANNO IX - PRIMO QUADRIMESTRE 2009

Editoriale

“Quando sono debole...”. Paradossale logica paolina. (Elena Bosetti)

Studi

Le risorse dell’anziano (Mario Bizzotto); Vulnerabili, bisognosi e capaci di cura (Palma Sgreccia); San Camillo de Lellis, “teologo” della premura di Dio (José Michel Favi); Padre Francesco Antonio Misuracca m.i. Un fondatore della pastorale sanitaria camilliana nel seicento (Eugenio Sapori).

copertina DIO-è-AMORE

DIO E' AMORE. MA PUO' SOFFRIRE? Deus caritas est, ovvero il pathos di carità

Giuseppe Cinà - 2008

I drammi che si rinnovano ripropongono la domanda su Dio: è apatico o soffre insieme alle sue creature? I cristiani continuano a ribadire l'amore di Dio per gli uomini e che l'amore è la migliore testimonianza di Dio. La cultura contemporanea sembra non riuscire più a conciliare l'onnipotenza e l'omniscienza di Dio, con la sua misericordia, con la sua compassione e con la sua vicinanza ai sofferenti e agli ultimi. Queste le domande al centro di una riflessione serrata con uno dei grandi temi religiosi del nostro tempo.

copertina SOLIDARIETA-E-GIUSTIZIA

SOLIDARIETA' E GIUSTIZIA IN SANITA'

Luciano Sandrin - 2007

Francisco lvarez - Gianpaolo Crepaldi - Mariella Lombardi Ricci - Giuseppe Mari - Roberta Minacori - Laura Palazzani - Virgilio Pasquetto - Leo Pessini - Maria Teresa Russo - Dario Sacchini

Il volume, che raccoglie gli Atti del Convegno su Solidarietà e giustizia in sanità (Camillianum, 21-22 novembre 2006), offre una riflessione sul rapporto fra la logica della giustizia e quella della carità. Nell' attuale contesto socio-economico internazionale c'è il rischio che si offra come dono di carità ci che già dovuto a titolo di giustizia. Non si può per dimenticare che la carità sempre altro rispetto alla giustizia e le spetta un altro spazio, uno spazio inesauribile che nessuna azione sociale può occupare. Il suo sguardo ulteriore permette una critica e una rottura dei modelli di giustizia esistenti, oltrepassa sempre lordine vigente. Non si può parlare di sanità senza approfondire i temi della carità e della giustizia, cio del bene comune che passa per il bene di ciascuno, perchè l'azienda sanitaria ha lo scopo di guarire e curare, ha cio per oggetto la fragilità umana che un connotato di tutti e non solo di alcuni. I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dimostrano che anche in situazioni di parsimonia possibile garantire una buona sanità: questo avviene quando sono ridotte le disparità sociali e si ha chiara la distinzione tra i bisogni e i desideri. Non una distinzione da poco, a livello culturale, perchè significa riappropriarsi della nozione di natura della persona umana, caratterizzata dalla corporeità che permane sempre, a fronte di una autonomia e di una intelligenza che spesso vengono meno.