Articoli

Dichiarazione sui giovani e l'alcool

Dichiarazione sui Giovani e l’Alcool, 2001


La Carta Europea sull’Alcool, adottata dagli Stati Membri nel 1995, stabilisce i principi conduttori e le mete per promuoevere e proteggere la salute e il benessere di tutta la gente nella Regione. Questa Dichiarazione mira a proteggere i bambini e i giovani dalle pressioni a bere e a ridurre il danno fatto ad essi sia direttamente che indirettamente dall’alcool. La Dichiarazione riafferma i cinque principi della Carta Europea sull’Alcool.

  • Tutti hanno diritto a una famiglia, comunità e vita lavorativa protetta dagli incidenti, violenza e altre conseguenze negative del consumo di alcool.
  • Tutti hanno il diritto a una informazione valida imparziale e alla istruzione, che parte in età precoci della vita, sulle conseguenze del consumo dell’alcool sulla salute, la famiglia e la società
  • Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dalle conseguenze negative del consumo dell’alcool e, al massimo possibile, dalla promozione delle bevande alcooliche
  • Tutti coloro che hanno consumi pericolosi e dannosi di alcool e i membri delle loro famiglie hanno il diritto a trattamenti e assistenza accessibili
  • Tutti quelli che non intendono consumare alcool o che non possono farlo per motivi di salute o altre ragioni, hanno il diritto ad essere salvaguardati dalle spinte a bere e essere sostenuti nel loro comportamento di non bevitori.

Razionale
La salute e il benessere sono diritti fondamentali di ogni essere umano. Proteggere e promuovere la salute e il benessere dei bambini e dei giovani sono centrali nella Convenzione delle Nazioni Uunite sui diritti dei bambini e una parte vitale del quadro politico del progetto Salute 21 dell’OMS e della missione dell’UNICEF. In relazione ai giovani e l’alcool, il Piano d’Azione Europeo sull’Alcool 2000-2005 dell’OMS identifica la necessità di fornire ambienti di sostegno a casa, nelle istituzioni scolastiche, i posti di lavoro e la comunità locale, per proteggere i giovani dalle spinte a bere e per ridurre l’ampiezza e la profondità del danno legato all’alcool. Inoltre, una opportunità rilevante per porre i problemi dei giovani e l’alcool nell’agenda politica si va facendo più vicina in quanto i governi di tutto il mondo si preparano per la sessione Speciale sui Bambini dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si terrà nel Settembre 2001, con l' UNICEF in veste di segretariato.

Ambienti dei giovani
La globalizzazione dei media e dei mercati determina sempre di più le percezioni, le scelte e i comportamenti dei giovani. Molti giovani oggi hanno maggiori occasioni e maggiore disponibilità economica, ma sono più vulnerabili di fronte alle tecniche di vendita e di mercato che sono divenute più aggressive per i prodotti di consumo e per sostenze potenzialmente dannose quali l’alcool. Nelle stesso tempo, la predominanza del libero mercato ha eroso le reti di sicurezza esistenti per la salute pubblica in molti Paesi e indebolito le strutture sociali per i giovani. La rapida transizione sociale ed economica, i conflitti sociali, la povertà, la mancanza di casa e l’isolamento hanno aumentato la probabilità che l’alcool e le droghe giochino un ruolo rilevante e distruttivo nelle vite di molti giovani.

Tendenze del bere
Le principali tenedenze nelle modalità di bere dei giovani sono una maggior sperimentazione dell’alcool nei bambini e un aumento in modalita di bere ad alto rischio quali baldorie e ubriacchezza, specialmente fra adolescenti e giovani adulti, e nel mescolare alcool con altre sostanze psicoattive (uso di droghe multiple). Nei giovani vi sono chiari legami fra l’uso di alcool, tabacco e droghe illegali.

Il costo del bere dei giovani
I giovani sono più vulnerabili a subire danno fisico, emotivo e sociale dal bere proprio e degli altri. Vi è un forte legame fra bere a alto rischio, violenza, comportamenti sessuali non sicuri, incidenti stradali o di altro tipo, invalidità permanente e morte. I costi di salute, sociali ed economici dei problemi collegati all’alcool fra i giovani impongono un carico sisgnificativo sulla società.

Salute pubblica
La salute e il benessere di molti giovani sono oggi messi seriamente a rischio dall’uso di alcool e di altre sostanze psicoattive. Dal punto di vista della salute pubblica, il messaggio è chiaro: non vi è alcuna prova scientifica di un limite sicuro nel consumo di alcool e in particolare non per i bambini e i giovani adolescenti, i gruppi più vulnerabili. Molti bambini sono anche vittime delle conseguenze del bere di altri, specialmente di famigliari, che determinano rottura della famiglia, povertà economica ed emotiva, abbandono , abusi, violenza e opportunità perse. Le politiche di salute pubblica relative all’ alcool necessitano di essere formulate nell’interesse della salute pubblica, senza interferenze da interessi commerciali. Una fonte di maggior preoccupazione è lo sforzo fatto dall’industria delle bevande alcooliche e dal settore alberghiero a commercializzare lo sport e la cultura dei giovani con una massiva promozione e sponsorizzazione.

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

DICHIARAZIONE

Con questa dichiarazione, noi, partecipanti alla Conferenza Ministeriale Europea dell’OMS sui Giovani e l’Alcool, richiamiamo tutti gli Stati Membri, le Organizzazioni intergovernative e non governative e le altre parti interessate a tutelare e investire nella salute e nel benessere dei giovani, al fine di garantire che essi godano una buona qualità di vita e un futuro stimolante in termini di vita di lavoro, svago, famiglia e comunità.

Le politiche sull’alcool dirette ai giovani dovrebbero essere parte di una più ampia risposta della società, poiché il bere fra i giovani riflette largamente le abitudini e le usanze della società adulta in senso ampio. I giovani sono una risorsa e possono contribuire positivamente e risolvere i problemi legati all’alcool.

Per conseguire la più ampia risposta della società, come sottolineato nel Piano di Azione Europeo sull’Alcool 2000-2005, è ora necessario sviluppare traguardi specifici, misure politiche e attività di sostegno per i giovani. Gli Stati Membri dovranno, in modo adeguato ai loro differenti ambienti culurali, sociali, politici ed economici:

1. Stabilire i seguenti traguardi da raggiungere per il 2006:

  • ridurre sostanzialmente il numero di giovani che iniziano a consumare alcool;
  • ritardare l’età a cui i giovani incominciano a bere;
  • ridurre sostanzialmente gli episodi e la frequenza di bevute a alto rischio fra giovani, in particolare adolescenti e giovani adulti;
  • fornire e/o estendere alternative significative all’uso di alcool a droghe e migliorare l’istruzione e la formazione per coloro che lavorano coi giovani;
  • aumentare il coinvolgimento dei giovani nelle politiche sulla salute dei giovani, specialmente per i problemi legati all’alcool;
  • aumentare l’istruzione dei giovani sull’alcool;
  • Ridurre al minimo le spinte sui giovani a bere, specialmente in rapporto alla promozione, la distribuzione gratuita, la pubblicità, le sponsorizzazioni e la disponibilità con particolare attenzione ad eventi speciali;
  • Sostenere le azioni contro la vendita illegale di alcool;
  • Assicurare e/o aumentare l’ accesso a servizi sanitari e di consiglio, specialmente per i giovani con problemi di alcoolismo e/o genitori o famigliari alcoolisti;
  • Ridurre sostanzialmente il danno, gli incidenti, la violenza e le aggressioni legate all’alcool, in particolare quelle subite dai giovani

2. Promuovere una miscela di misure politiche efficaci sull’alcool in quattro grandi aree:

  • Fornire protezione: Rafforzare misure per proteggere i bambini e gli adolescenti dall’esposizioni a promozioni e sponsorizzazioni sull’alcool. Assicurare che i produttori non indirizzino prodotti alcoolici ai bambini e agli adolescenti. Controllare la disponibilità dell’alcool regolamentando l’accesso, l’età minima e con misure economiche, compreso la determinazione dei prezzi, che influenzano il bere dei minorenni. Fornire protezione e sostegno ai bambini e agli adolescenti, i genitori e famigliari dei quali sono alcoolisti o che hanno problemi legati all’alcool.
  • Promuovere l’istruzione: Aumentare la consapevolezza sugli effetti dell’alcool, in particolare fra i giovani. Sviluppare programmi di educazione sanitaria che comprendano problemi dell’alcool in ambienti quali gli istituti scolastici, i posti di lavoro, le organizzazioni giovanili e le comunità locali. Questi programmi dovrebbe rendere capaci i genitori, gli insegnanti, i coetanei e i giovani leaders di aiutare i giovani a imparare e praticare capacità di vita e affrontare i problemi di spinte sociali e di gestione del rischio. Inoltre, i giovani dovrebbero essere dotati di capacità di assumere responsabilità come membri importanti della società,
  • Sostenere gli ambienti: Creare opportunità nelle quali sono incoraggiate e favorite opportunità alternative alla cultura del bere. Sviluppare e sostenere il ruolo della famiglia nella promozione della salute e del benessere dei giovani. Assicurare che le scuole e, quando possibile, altre istituzioni formative siano ambienti liberi dall’alcool
  • Ridurre il danno: promuovere una maggiore comprensione delle conseguenze negative del bere per gli individui, la famiglia e la società. All’interno dell’ambiente del bere, garantire formazione per coloro che hanno la responsabilità di servire alcoolici e mettere in atto e rinforzare regole per proibire la vendita di alcoolici ai minori e agli intossicati. Rafforzare i regolamenti e le pene per le guida dopo aver bevuto. Fornire appropriati servizi sanitari e sociali ai giovani che vivono problemi in conseguenza del bere proprio o di altri.

3. Istituire un ampio processo per implementare le strategie e raggiungere i traguardi:

  • Costruire l’impegno politico sviluppando piani e strategie comprensive nazionali coi giovani, con il traguardo di ridurre il bere e i rischi connessi, in particolare nei differenti segmenti della popolazione giovanile e valutare ( coi giovani) i progressi verso di essi.
  • Sviluppare compartecipazioni specialmente con giovani, attraverso idonee reti locali. Guardare ai giovani come ad una risorsa e promuovere opportunità per i giovani di partecipare nel disegnare le decisioni che influenzano la loro vita. Speciale attenzione deve essere posta a ridurre le diseguaglianze, in particolare nella salute.
  • Sviluppare un approccio comprensivo per affrontare i problemi sanitari e sociali che interessano i giovani in rapporto all’alcool, il tabacco, le droghe e altre problematiche connesse. Promuovere un approccio intersettoraiale a livello nazionale e locale, per assicurare una politica sostenibile e più efficace. Nel promuovere la salute e il benessere dei giovani, prendere in considerazione i loro retroterra specifici culturali e sociali e in particolare quelli dei gruppi con maggiori bisogni.
  • Rafforzare la cooperazione internazionale fra gli Stati Membri. Molte delle misure politiche necessitano di essere rafforzate a livello internazionale, se si vuole che siano pienamente efficaci. L’OMS fornirà guida attraverso idonee compartecipazioni e utilizzando le proprie reti collaborative per tutta la Regione Europea. Sotto questo aspetto, la cooperazione con la Commissione Europea ha particolare rilievo.
  • L’Ufficio Regionale dell’OMS, attraverso il suo Sistema Informativo Europeo sull’Alcool, minitorirà, valuterà (col coinvolgimento dei giovani) e riferirà sui progressi nella Regione Europea attraverso incontri l’impegno assunto in questa Dichiarazione.

Segui Camillianum su: